INSIEMI DI MACCHINE / QUASI-MACCHINE

E ATTREZZATTURE INTERCAMBIABILI

 

Direttiva Macchina

2006/42

insiemi di macchine

art. 2 lettera - a – b

quasi-macchine

art. 2 lettera - g – i

Insiemi di macchine e quasi-macchime

Ricordo che, ogni attrezzatura non originale e/o non fornita dal costruttore della macchina, per essere abbinata ad una macchina deve subire un Controllo di congruità della documentazione, da parte di una persona esperta ed eseguire una perizia asseverata dell’insieme.

 

A seguito della perizia, sarà eseguita dall’utilizzatore la certificazione e la marcatura “CE” dell’insieme.

 

 

GLI INSIEMI DI MACCHINE AI SENSI DEL D. Lgs. 17/2010

 

In base al disposto normativo dell’articolo 1, § 2- a)-2) del D.P.R. 459/96, è da considerare “macchina” anche un insieme di macchine e di apparecchi disposti e comandati in modo da avere un funzionamento stabile, e volti ad ottenere uno stesso risultato. Come conseguenza immediata, abbiamo che un insieme di macchine (o se si vuole, una “installazione complessa”) deve subire una unica procedura di certificazione di conformità CE, come se fosse una sola macchina. La ratio della disposizione sta nella concezione di sicurezza globale della macchina, o installazione complessa, concezione che porta ad escludere la previsione della conformità alla Direttiva nel suo complesso di singole parti, o componenti, o singoli apparecchi o dispositivi facenti parte dell’insieme di macchine.

DIRETTIVA MACCHINE 2006/42 - ALLEGATO VI

 

ISTRUZIONI PER L'ASSEMBLAGGIO DELLE QUASI-MACCHINE

 

Le istruzioni per l'assemblaggio delle quasi-macchine devono contenere una descrizione delle condizioni da rispettare per effettuare una corretta incorporazione nella macchina finale, al fine di non compromettere la sicurezza e la salute.

Le istruzioni per l'assemblaggio devono essere redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità, accettata dal fabbricante della macchina in cui tale quasi-macchina sarà incorporata o dal suo mandatario.

 

ISTRUZIONI PER LA MARCATURA "CE" DELLE ATTREZZATURE INTERCAMBIABILI

Direttiva Macchine D. Lgs. 17/2010 - Attrezzature Intercambiabile

Oggetto: Marcatura CE degli stampi in genere.

 

Sebbene la decisione finale non sia ancora stata ufficializzata, in occasione di una recente riunione del coordinamento europeo degli Organismi Notificati in ambito Direttiva Macchine 2006/42 si è stabilito di fare definitivamente chiarezza sui casi in cui gli stampi per macchine a iniezione e compressione vanno marcati CE, argomento che era stato oggetto di varie, e in alcuni casi contrastanti, interpretazioni.

In sintesi, sono state formulate tre distinte ipotesi:

 

1.    lo stampo è costituito da due parti di metallo senza alcun componente aggiuntivo;

Questo stampo è considerato un componente. Il costruttore deve fornire un documento contenente tutte le informazioni necessarie per garantire assemblaggio, messa in servizio e utilizzo in sicurezza (per esempio: peso, dimensioni, massa, procedure di movimentazione e fissaggio).

 

2.    lo stampo è costituito da due parti di metallo con componenti aggiuntivi come: cilindri, valvole, sistema di riscaldamento eccetera;

In questo caso lo stampo, pur trattandosi ancora di un componente, vanno fornite informazioni aggiuntive (per esempio: pressione massima e specifiche del sistema idraulico e/o pneumatico, valori nominali/specifiche del sistema idraulico e/o pneumatico, temperatura massima del sistema, specifiche del sistema elettrico se presente eccetera). Poiché in entrambi casi, gli stampi possono essere azionati solo dal comando della macchina a iniezione e questi movimenti sono interbloccati dal sistema di protezione della macchina stessa, è evidente che non possono essere considerati attrezzature intercambiabili, dal momento che il loro utilizzo rientra nell'uso previsto dei macchinari.

 

3.    lo stampo è costituito da due parti di metallo con componenti aggiuntivi come cilindri, valvole, sistema di riscaldamento eccetera e da un sistema di comando fornito dal costruttore di stampi.

In questo caso, lo stampo può compiere movimenti indipendenti dalla macchina (dal momento che presenta un sistema di comando separato) e deve essere interbloccato con il sistema di

 

 

protezione della macchina stessa per garantire un adeguato livello di protezione.

In tale ambito, si configurano altre due ipotesi.

-Vi sono stampi integrabili alla pressa senza bisogno di modificarne il sistema di protezione (stampi plug & play; sono stampi per produzione di piatti, bicchieri, contenitori in continuo),

mentre ve ne sono altri che richiedono un adattamento/modifica del sistema di protezione della macchina a iniezione e/o dello stampo stesso. In quest'ultimo caso l'utilizzatore deve garantire che il livello di protezione non venga ridotto.

Il fabbricante dello stampo deve sempre fornire tutta la documentazione necessaria sulla base delle Direttive comunque applicabili.

 

Stralcio della Direttiva Macchine 17/2010 applicabile alle attrezzature intercambiabili

1.2.4.4 Assemblaggi di macchine

Nel caso di macchine o di elementi di macchine progettati per lavorare assemblati, le macchine devono essere progettate e costruite in modo tale che i comandi di arresto, compresi i dispositivi di arresto di emergenza, possano bloccare non soltanto le macchine stesse ma anche tutte le attrezzature collegate, qualora il loro mantenimento in funzione possa costituire un pericolo.


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Se lo stampo è da considerarsi come una "quasi macchina" per le seguenti ragioni:

non ha un'applicazione specifica (al riguardo si veda l'articolo 2 comma "g" della Direttiva Macchine 2006/42) poiché deve essere sempre montato su una macchina a iniezione al fine di adempiere alla propria funzione; inoltre, non ha un sistema di protezione e pertanto non rispetta i requisiti dell'allegato "I", deve però assoggettarsi a quanto previsto

dall’ALLEGATO II/B DICHIARAZIONE DI INCORPORAZIONE DI QUASI-MACCHINA  e seguire le indicazioni dell’ALLEGATO II, Istruzioni per l’assemblaggio delle quasi-macchine.

 

Stralcio della Direttiva Macchine 17/2010 applicabile alle quasi-macchine

ALLEGATO II

Dichiarazioni

1.     CONTENUTO

B. DICHIARAZIONE DI INCORPORAZIONE DI QUASI-MACCHINE

La dichiarazione e le relative traduzioni devono essere redatte alle stesse condizioni previste per le istruzioni [cfr.

allegato I, punto 1.7.4.1, lettere a) e b)], e devono essere dattiloscritte oppure scritte a mano in caratteri maiuscoli.

La dichiarazione di incorporazione deve contenere gli elementi seguenti:

1. ragione sociale e indirizzo completo del fabbricante della quasi-macchina e, se del caso, del suo mandatario;

2. nome e indirizzo della persona autorizzata a costituire la documentazione tecnica pertinente, che deve essere

stabilita nella Comunità;

3. descrizione e identificazione della quasi-macchina, con denominazione generica, funzione, modello, tipo, numero

di serie, denominazione commerciale;

4. un'indicazione con la quale si dichiara esplicitamente quali requisiti essenziali della presente direttiva sono applicati

e rispettati e che la documentazione tecnica pertinente è stata compilata in conformità dell'allegato VII B e,

se del caso, un'indicazione con la quale si dichiara che la quasi-macchina è conforme ad altre direttive comunitarie

pertinenti. Questi riferimenti devono essere quelli dei testi pubblicati nella Gazzetta ufficiale dell'Unione

europea;

5. un impegno a trasmettere, in risposta a una richiesta adeguatamente motivata delle autorità nazionali, informazioni

pertinenti sulle quasi-macchine. L'impegno comprende le modalità di trasmissione e lascia impregiudicati i

diritti di proprietà intellettuale del fabbricante della quasi-macchina;

6. una dichiarazione secondo cui la quasi-macchina non deve essere messa in servizio finché la macchina finale in

cui deve essere incorporata non è stata dichiarata conforme, se del caso, alle disposizioni della presente direttiva;

7. luogo e data della dichiarazione;

8. identificazione e firma della persona autorizzata a redigere la dichiarazione a nome del fabbricante o del suo mandatario.

 

2. CUSTODIA

Il fabbricante della quasi-macchina o il suo mandatario custodisce l'originale della dichiarazione di incorporazione

per un periodo di almeno dieci anni dall'ultima data di fabbricazione della quasi-macchina.

 

ALLEGATO VI

Istruzioni per l'assemblaggio delle quasi-macchine

Le istruzioni per l'assemblaggio delle quasi-macchine devono contenere una descrizione delle condizioni da rispettare

per effettuare una corretta incorporazione nella macchina finale, al fine di non compromettere la sicurezza e la salute.

Le istruzioni per l'assemblaggio devono essere redatte in una delle lingue ufficiali della Comunità, accettata dal fabbricante

della macchina in cui tale quasi-macchina sarà incorporata o dal suo mandatario.

 

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